PARCO FLUVIALE GESSO E STURA. IMMERGITI NELLA NATURA A DUE PASSI DALLA CITTA'
Il Parco fluviale Gesso e Stura offre un’esperienza di natura a due passi dalla città.
Un luogo ricco di biodiversità dove passeggiare, esplorare, camminare a piedi nudi, imparare, ritrovarsi, fare sport, divertirsi. ll Parco fluviale Gesso e Stura, istituito dalla Regione Piemonte nel 2007, collega la zona pedemontana attorno a Cuneo alla pianura, fino ad arrivare al Fossanese. Complessivamente si estende su 5.500 ettari di territorio, con una popolazione totale pari a 120.000 residenti e 70 chilometri di fiume. Sono 14 i Comuni che fanno parte dell’area protetta: Borgo San Dalmazzo, Castelletto Stura, Centallo, Cervasca, Cuneo, Fossano, Montanera, Rittana, Roccasparvera, Roccavione, Salmour, Sant’Albano Stura, Trinità e Vignolo.
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La qualità ambientale del parco si evince dalle sue peculiarità faunistiche e vegetazionali. Al momento sono state censite 215 specie di uccelli, 25 specie di mammiferi, 54 di Lepidotteri diurni, 41 di libellule, 9 di rettili, 9 di anfibi, di cui alcune di particolare interesse naturalistico pertanto inserite in Direttiva Habitat. La vegetazione è caratterizzata da vaste superfici forestali, oltre un quarto del totale, arboricoltura da legno, seminativi e praterie. Rivestono grande interesse querceti e aneti ad ontano nero diffusi in prossimità delle zone a forte ristagno idrico per la presenza di risorgive.
Scarica il depliant dedicato al Sentiero del Pescatore a Fossano
Scarica il depliant dedicato al Sentiero del Pastore a Fossano.
La foresta fossile di Fossano
Di particolare interesse nell’area fossanese è la zona della foresta fossile lungo il fiume Stura, accessibile dal sentiero del Pastore. Dagli studi condotti dal prof. Edoardo Martinetto, paleobotanico dell'Università degli Studi di Torino, emerge che si tratta della più antica foresta fossile italiana finora nota. Per inquadrare la storia di questa foresta occorre ricordare che la pianura padana, anche nella zona del fossanese, era occupata da un braccio di mare profondo che copriva tutta la zona fino al Messiniano, circa 6 milioni di anni fa. In quest'epoca ci fu l'evento evaporitico che portò alla quasi totale scomparsa del mar Mediterraneo, e di cui restano ampi depositi di sali, come quello dei gessi della Spiaggia dei Cristalli a Verduno. L'evento durò circa 1 milione di anni e alla riapertura dello stretto di Gibilterra ci fu il ritorno del mare anche in questa zona, ma la pianura si stava ormai sollevando con continuità sotto la spinta della placca africana contro quella europea. In una serie di regressioni e trasgressioni marine, la zona vide il ritiro definitivo del mare circa 4 milioni di anni fa, epoca a cui risale la foresta fossile.
Guarda il video dei sentieri lungo lo Stura.
Accedi al museo digitale diffuso del Parco su
www.museoappunti.it
Per tutti i servizi del Parco, la rete sentieristica e maggiori informazioni
www.parcofluvialegessostura.it